Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non c'era rimasto nessuno a protestare.
(Bertolt Brecht)
Visualizzazione post con etichetta Visti dagli Altri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Visti dagli Altri. Mostra tutti i post

venerdì 9 aprile 2010

La Striscia Rossa




Quando il Vaticano grida al complotto mostra un amore per la dietrologia tipico della politica italiana. E chi viene accusato tende ad adottare il ruolo della vittima. Entrambe le tattiche sono state usate con successo dal primo ministro Silvio Berlusconi.
The Economist, 8 aprile

Stampa estera - El Pais (Spagna)


Via libera al legittimo impedimento.

Il processo sarà sospeso prima della sentenza. Resterà fermo per 18 mesi perché l'imputato non può presentarsi in tribunale per cause di forza maggiore, come governare un paese. Questo è il senso della legge sul legittimo impedimento promulgata dal presidente della repubblica Giorgio Napolitano. Consiste in due articoli transitori e retroattivi che salvano Silvio Berlusconi dai processi in cui è imputato.

El País, Spagna

martedì 8 dicembre 2009

Stampa estera - Financial Time



"E' prematuro dire se Berlusconi sia davvero spacciato, di certo sta pattinando su un ghiaccio sottile. La realtà è che il suo governo sta ormai passando più tempo a occuparsi dei problemi del premier che di quelli del paese".

Financial Time

venerdì 23 ottobre 2009

Stampa Estera - The Economist



Senza giudizio.

Dopo la sentenza della corte costituzionale che boccia il
lodo Alfano Silvio Berlusconi è andato su tutte le furie.
Ma ora, sbollita la rabbia, sta cercando di recuperare lo
svantaggio. E ha dichiarato che bisogna prendere il toro
per le corna e riformare la costituzione. Sono due le
ragioni per cui vorrebbe intervenire sulla carta
costituzionale: recuperare l'immunità dai processi ed
estendere l'influenza dell'esecutivo sulla magistratura.

The Economist, Gran Bretagna

lunedì 12 ottobre 2009

Stampa Estera - Le Monde





Berlusconi vuole indebolire lo stato per salvarsi

In sei mesi Silvio Berlusconi ha subìto tre sconfitte. La
prima riguarda la sua immagine di statista, rovinata dal
fatto di essere stato beccato con una diciottenne o con
delle prostitute. La seconda riguarda il suo portafoglio,
dopo la condanna a un risarcimento di 750 milioni di euro
nel processo Mondadori. La terza riguarda il suo futuro
giudiziario. Dopo la sentenza della Corte costituzionale,
Berlusconi si prepara, con il suo stuolo di avvocati, a
prendere tempo finché i reati che gli si imputano non
cadranno in prescrizione. Ma il prezzo della sua
sopravvivenza è molto alto. Per le istituzioni, lo stato,
la costituzione e la democrazia italiana.

Le Monde, Francia

venerdì 9 ottobre 2009

Stampa Estera - La Libre Belgique



Sotto tiro a Bruxelles.

"Alcuni valori vanno difesi al di là degli interessi delle
singole nazioni". Con queste parole il belga Guy
Verhofstadt è intervenuto al parlamento europeo per
difendere la libertà d'informazione, messa in pericolo in
Italia dal premier Silvio Berlusconi. L'8 ottobre gli
eurodeputati, riuniti a Bruxelles, hanno partecipato a un
dibattito vivace sulla concentrazione dei mezzi
d'informazione in Italia e sulla figura di Berlusconi.
Socialisti, verdi e liberali pensano che l'Unione europea
dovrebbe reagire, emanando una direttiva sulla
concentrazione dei mezzi d'informazione.

La Libre Belgique, Belgio

mercoledì 7 ottobre 2009

Stampa Estera - Financial Times (GB)



"Le accuse di corruzione possono anche non avere immediate conseguenze legali per Berlusconi ma danno la sensazione di un premier sotto assedio, protetto solo dalla sua influenza sui media, dalla sua ricchezza personale e dall'immunità giudiziaria."

Financial Times

giovedì 1 ottobre 2009

Stampa Estera - The Economist



«Libertà di stampa in pericolo»

«È dai tempi di Mussolini che non si aveva un governo italiano che interferisse con i media in maniera così lampante e allarmante. I giornalisti, e gli altri italiani, hanno ogni motivo per protestare».

L'Economist dedica alla situazione dell'informazione in Italia un articolo in cui si ripercorre la cronaca degli ultimi mesi, dalle richieste di risarcimento avanzate dal premier Silvio Berlusconi a «l'Unità» e a «Repubblica», fino al caso 'AnnoZero' e alla manifestazione per la libertà di stampa indetta per sabato 3 ottobre.

I giudizi del settimanale britannico sono particolarmente severi: l'Italia di Silvio Berlusconi si sta allontanando dall'Europa occidentale per somigliare alle più deboli democrazie dell'est. Poi, la manifestazione del 3 ottobre è stata indetta per difendere la libertà dei media non da una lontana dittatura, ma proprio in Italia. E, ancora, le 'ordinanze' di Berlusconi sembrano parte di un progetto per spazzare via le ultime enclavi ribelli rimaste in Italia.

giovedì 24 settembre 2009

Stampa Estera - Financial Times (GB)



Disaccordo sullo scudo fiscale.

Il senato italiano ha approvato un emendamento che allarga
le maglie dello scudo fiscale, il progetto di legge per il
rimpatrio dei capitali trasferiti illegalmente all'estero.
Durante le votazioni i senatori del centrosinistra sono
usciti dall'aula in segno di protesta contro l'emendamento:
secondo loro, il governo sta cercando di far passare una
vera e propria sanatoria. La proposta ora torna alla
camera. Se venisse approvata in via definitiva, sarebbe la
terza amnistia del genere concessa da un governo
Berlusconi.

Financial Times, Gran Bretagna

venerdì 18 settembre 2009

Stampa Estera - The Times

Berlusconi potrebbe dimettersi.

Se la corte costituzionale boccerà il lodo Alfano (la legge
che prevede la sospensione dei processi nei confronti delle
quattro più alte cariche dello stato), il presidente del
consiglio Silvio Berlusconi potrebbe dimettersi. Lo afferma
l'avvocato generale dello stato Glauco Nori nella memoria
depositata alla corte costituzionale, a nome di Berlusconi,
per difendere il provvedimento. Secondo Nori, il lodo Alfano
è legittimo e necessario perché le eventuali accuse di
corruzione contro il premier "limiterebbero la sua capacità
di guidare il paese". La corte esaminerà il 6 ottobre le
eccezioni di incostituzionalità sollevate contro il lodo.

The Times, Gran Bretagna

domenica 13 settembre 2009

Stampa Estera - "Le Monde"


La striscia rossa:
"Berlusconi rischia di mettere in competizione l'Italia con Corea con Corea del nord e Russia nel campo della libertà d'informazione. Si dice il miglior premier degli ultimi 150 anni ma agli occhi di buona parte dell'opinione internazionale può diventare il peggiore."

Le Monde - Francia

giovedì 10 settembre 2009

Stampa Estera - Le Monde

Berlusconi e la strategia della tensione.

La decisione di Berlusconi di querelare per diffamazione i
quotidiani La Repubblica e L'Unità porta alle estreme
conseguenze una strategia intimidatoria lanciata già
all'indomani del suo ritorno al governo. Visto lo scarso
successo di queste minacce, Berlusconi ha inaugurato la
seconda fase della sua offensiva contro la stampa. Ma per
il presidente del consiglio questa battaglia può essere
molto più pericolosa di quanto crede.

Le Monde, Francia

mercoledì 2 settembre 2009

Stampa Estera - "Libèration"



Berlusconi contrattacca.


Occhio per occhio, fango per fango. Dopo essersi rifiutato

ostinatamente di rispondere alle domande sulla sua vita

privata, Silvio Berlusconi è passato al contrattacco.

Grazie al suo impero economico e mediatico, il presidente

del consiglio italiano ha cominciato a rimestare nel

torbido per attaccare chi gli chiede conto delle sue

azioni.


Libération, Francia

Stampa Estera - "Libèration"



La striscia rossa:
"I metodi di Berlusconi mi ricordano quelli di Putin... Mostra un disprezzo assoluto delle regole democratiche, è infastidito da ogni manifestazione di opposizione".
Laurent Joffrin, direttore di "Libération", 31 agosto